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5 consigli essenziali per ipnotizzare on line

//5 consigli essenziali per ipnotizzare on line

5 consigli essenziali per ipnotizzare on line

Senza ombra di dubbio l’epidemia di corona virus ha cambiato il mondo del lavoro in modo sostanziale. Concetti come lo smartworking sono diventati pratica comune, anche per chi era più resistente all’aprirsi alle frontiere dell’on line.

Questo cambiamento è ricaduto ovviamente anche su chi pratica l’ipnosi come strumento di aiuto e/o di cambiamento.

Il che – siamo onesti – ha comportato un gran bel problema.

E’ possibile ipnotizzare tramite lo schermo di un computer?

Se ti occupi di ipnosi e ne hai anche una certa esperienza, saprai benissimo che questa domanda ha una risposta positiva.

Allo stesso tempo saprai bene che un utilizzatore medio dell’ipnosi non sempre si fida di praticare l’ipnosi on line.

Se spesso le persone hanno tutti una serie di timori legati all’ipnosi, nel momento in cui questa avviene non tramite un rapporto diretto e personale, ecco che queste paure si moltiplicano.

  • Cosa fai se non mi riesco a svegliare?
  • Cosa succede se salta la connessione mentre sono in trance?
  • Accade qualcosa di brutto se mentre mi ipnotizzi suona al citofono il corriere di Amazon?

Questi sono solo alcuni esempi e, per quanto possano apparire buffi e infondati all’occhio esperto di un ipnotista, sono paure più che reali nell’ottica di chi non ha la nostra esperienza.

Per fortuna l’epidemia sembra essersi ridimensionata, ma ciò non toglie che il vaso di Pandora del lavoro on line è stato aperto e molto probabilmente le cose non saranno più come prima.

Quindi – se proprio devo fare una previsione – è molto probabile che, per quanto le persone continueranno a preferire il rapporto di persona, sempre di più si apriranno all’ipnosi on line.

E questo per una serie di motivi molto pratici:

  • Consente di scegliere il professionista non necessariamente in base ad un criterio geografico. Essendo l’ipnosi una disciplina poco praticata, ci sono pochi professionisti ben formati. Il che mette le persone nella condizione di scegliere non tanto quello che pare più preparato o che, semplicemente, ispira maggiore fiducia (o simpatia), ma quello più vicino a casa. Attraverso l’on line, invece, i clienti possono scegliere in base alle loro reali preferenze, anche se il professionista selezionato riceve fisicamente all’altro capo del mondo.
  • Riduce i tempi. In media una sessione (che sia di coaching, counseling o terapia) dura sessanta minuti. A questa dobbiamo aggiungere i tempi per arrivare allo studio del professionista, per cercare parcheggio e per tornare a casa. Questo significa che nella migliore delle ipotesi le persone investono almeno due ore di tempo. Attraverso l’on line è possibile risparmiare un bel po’ di tempo. Il che, per chi è molto impegnato, è un beneficio fondamentale.
  • Riduce lo stress. Prendere la macchina, affrontare il traffico, cercare parcheggio non fa solo perdere tempo, ma spesso mette in una condizione di stress. Specialmente se si deve attraversare una città molto trafficata e, ancora di più, se la si deve attraversare nell’orario di punta. Il che implica che spesso le persone arrivano in sessione più stressate del solito. Questo incide anche sulla qualità della sessione: infatti prima di poter lavorare sul tema che si sta affrontando, sarà necessario ridurre quello stress, così che l’incontro possa svolgersi nel modo più sereno possibile. Ovviamente, attraverso on line questo problema smette completamente di esistere.

Malgrado questo, fare ipnosi on line crea due problemi molto pratici.

Il primo riguarda il fatto che può fare ipnosi on line solo un ipnotista esperto, tecnicamente molto ben preparato.

Il secondo, invece, riguarda il dubbio che molti si pongono e che abbiamo già visto sopra: l’ipnosi on line funziona come quella di persona?

In realtà la risposta a questa domanda dovrebbe essere si e no.

L’effetto dell’ipnosi, infatti, si adegua alle aspettative del soggetto ipnotizzato. Quindi se questi crede che funziona poco o per niente, si metterà nella condizione di avere l’effetto conseguente.

Ed ecco perché l’ipnosi on line può essere seguita solo da un ipnotista esperto: ci vuole una certa esperienza per gestire l’aspettativa del soggetto, attraverso un pre talk condito da suggestioni strategicamente rilevanti.

>> Se vuoi approfondire il concetto di pre talk puoi scaricare il video corso gratuito di ipnosi, in cui ti rivelo passo dopo passo (e con dimostrazioni pratiche) tutti i passaggi per indurre la trance in una persona <<

5 suggerimenti per gestire l’ipnosi on line

Per iniziare a diventare anche tu un vero professionista dell’ipnosi on line, voglio condividere con te cinque consigli.

Mi piacerebbe che tu interpretassi questi cinque idee come delle direttive per aiutarti a gestire l’ipnosi anche in un contesto diverso da quello a cui sei comunemente abituato.

1. Affina il tuo linguaggio ipnotico

Dal momento che non puoi essere lì di persona con il tuo cliente, le tue parole contano ancora di più del solito.

Anche se possono vederti (come succede durante una video chiamata), c’è un’inevitabile quantità di distanza che semplicemente non può essere paragonata al trovarsi nella stessa stanza. Quindi è necessario rispolverare le tue abilità conversazionali.

Cerca di prestare maggiore attenzione a cose come la tonalità e al modo in cui stai proiettando la tua voce. Come sai, le connessioni Wi-Fi a volte possono essere inaffidabili. Quindi verifica non solo che tutto funzioni al meglio, ma controlla come viene recepita la tua voce per chi ti ascolta.

Durante una sessione on line gran parte dell’effetto autorità viene meno, quindi dovrai necessariamente affinare le tua competenze linguistiche.

Questo non vuole essere un articolo sul linguaggio ipnotico, quindi non posso prendere in considerazione questo argomento in modo esaustivo, ma per darti qualche idea, voglio rispolverare con te tre strumenti linguistici dell’ipnosi conversazionale fondamentali per le sessioni on line.

  • Parole del potere: parole e frasi come perché, immaginare, ricordare e il che significa sono strutture che creano associazioni, stimolano l’immaginazione e dipingono immagini nella mente del cliente. Usale sapientemente, perchè la tua ipnosi non potrà solo essere formale, ma dovrà muoversi necessariamente anche in assenza di trance sonnambolica.
  • Effetto eco: si tratta di ripetere le ultime parole che ha pronunciato il tuo interlocutore. Questo è un modo per mostrare al tuo cliente che sei sincronizzato con lui e che lo capisci.
  • Corrispondenza del vocabolario: sintonizzati sul modo in cui il cliente descrive le cose, ovvero visivo (tutto è chiaro), uditivo (che suona una campana) o cinestetico (tocchiamo la base) e cerca di abbinare il loro stile di espressione. Anche in questo caso, per approfondire il concetto di consiglio di guardare il capitolo sul rapport nel video corso gratuito di ipnosi.

2. Utilizza storie ipnotiche rilevanti

Se il tuo cliente si sente a disagio a causa del video, devi fare qualcosa per renderlo più a suo agio. Un modo per ottenere questo risultato è raccontare una storia .

Le storie sono uno dei modi più potenti per aggirare il fattore critico. Ti aiutano a creare fiducia, a mettere a proprio agio le persone e persino a indurre una trance. Perché?

Perché le storie stimolano l’immaginazione, facilitando il passaggio del cliente dal mondo cosciente di tutti i giorni.

E questo è particolarmente rilevante quando lavori attraverso uno schermo che potrebbe avere solo le dimensioni di uno smartphone.

Più puoi aiutarlo a rilassarsi, più facilmente troverà un modo per lasciarsi andare e partecipare pienamente. 

3. Fortifica la fiducia in te stesso

Come il tuo cliente, potresti sentirti anche tu imbarazzato se non sei abituato a lavorare online.

Il modo migliore per ovviare a questo è esercitarsi il più possibile per desensibilizzare se stessi dalla fotocamera.

Un ottimo modo per farlo è creare un account Zoom gratuito e registrarti mentre esegui una sessione simulata. 

Fai finta di lavorare con un cliente e di eseguire una sessione dall’inizio alla fine.

Presta attenzione al tuo tono, alla chiarezza della voce, al volume, alle espressioni facciali e tutto ciò che fai.

Registrati più volte per abituarti a lavorare sulla fotocamera. Più fai pratica, più ti sentirai sicuro e, di conseguenza, più sarà facile trasportare le tue abilità nel tuo “ufficio digitale”.

Quando ti senti abbastanza sicuro, registra un’altra sessione, questa volta con un amico, un familiare o un collega, e ottieni il loro feedback su come si sono sentiti.

Se possibile, scegli qualcuno che abbia già fatto una sessione di ipnosi dal vivo, in modo da poter confrontare le due versioni.

Quindi, prova a registrare un’ulteriore sessione con qualcuno che non ha mai fatto una sessione di ipnosi dal vivo per ottenere il suo feedback e fare ulteriori confronti.

4. Crea il tuo ambiente ideale

Questo è essenziale, soprattutto per indurre trance. Hai bisogno di uno spazio tranquillo dove liberarti di ogni distrazione.

Devi anche assicurarti di avere un Wi-Fi affidabile. Dovresti avere un aspetto professionale ed essere in una stanza dall’aspetto professionale che sia pulita e ordinata. 

Solo perché le tue sessioni saranno online non significa che dovresti lasciar perdere i tuoi standard.

Più la tua immagine risulta professionale, più facile sarà per il tuo cliente entrare nel vivo delle cose e partecipare pienamente alla sessione.

5. Chiedi un feedback al tuo cliente

Al termine della sessione, chiedi al tuo cliente qualsiasi feedback per scoprire come è andata la sua ipnosi on line. 

Potrebbe anche essere utile chiedere come si sentono sul lavoro on line prima dell’inizio della sessione. 

Li fa sentire imbarazzanti o a disagio? In tal caso, utilizzare l’opportunità nel tuo pre talk per affrontare eventuali ansie o dubbi.

Sia ben chiaro, l’ipnosi on line non è la stessa cosa dell’ipnosi di persona.

E non parlo necessariamente di efficacia ma di gestione della sessione.

Ad esempio durante una sessione on line non potrai cogliere i segnali non verbali nello stesso modo di una sessione di persona (anche solo per il fatto che la camera inquadra perlopiù il volto).

Ti sarà impossibile toccare il soggetto e, di conseguenza, lavorare con gli ancoraggi.

Per dirla in breve, quando lavori on line, devi riequilibrare le tua abilità. Nel senso che sono necessarie le stesse tecniche e le stesse strategie di un ipnosi dal vivo, ma vanno dosate in modo diverso.

Proprio per questo, se dovessi avere difficoltà puoi contattarmi nel gruppo facebook Imparare l’ipnosi e l’auto ipnosi.

Si tratta del mio gruppo privato su cui condivido quotidianamente idee e strategie con altri ipnotisti proveniente di da tutta Italia.

Puoi immaginarlo come il canale preferenziale per contattarmi e per rimanere costantemente aggiornato sul mondo dell’ipnosi.

Ti aspetto!

By | 2020-06-15T09:40:08+00:00 Giugno 15th, 2020|articoli|0 Comments

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