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Guida all’ipnosi per smettere di fumare (prima parte)

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Guida all’ipnosi per smettere di fumare (prima parte)

L’ipnosi è estremamente efficace quando si tratta di eliminare una dipendenza dal tabacco, proprio per questo voglio condividere con te uno dei vari metodi in cui è possibile usarla per aiutare le persone a smettere di fumare.

Quando una persona è nello stato di trance, infatti, si rilassa fino al punto in cui la sua mente cosciente fa un passo indietro: in questo modo tutta la sua attenzione può essere rivolta verso l’interno.

Ciò significa che la persona ipnotizzata è in grado di comunicare con la mente inconscia, e questo rende possibile seminare potenti suggestioni.

Il risultato è che si può cambiare a livello profondo il modo in cui si pensa al fumo e, al tempo stesso, si aiuta il soggetto ipnotizzato a trovare la motivazione per smettere di fumare.

Per capire questo meccanismo, è necessario comprendere che si divide in tre fasi distinte che vanno eseguite in sequenza.

  1. Fase preliminare: in cui vengono raccolte le informazioni per familiarizzare con la situazione del soggetto. Su questo elemento non mi soffermerò perché si tratta di una fase non strettamente ipnotica e che serve a comprendere tutto ciò che ruota attorno al rapporto della persona col fumo: le sue convinzioni, i rituali, i benefici che ne ottiene. Che tu sia uno psicologo, un coach, un counselor o uno psicoterapeuta dovresti avere tutti gli strumenti per gestirla. Se non lo sei, molto probabilmente questa guida non fa per te.
  2. Fase di predisposizione al cambiamento: si tratta del momento in cui attraverso l”ipnosi si apre nel soggetto la possibilità di poter ottenere il cambiamento che desidera. Potremmo definirlo come il momento in cui lo si mette in uno stato da cui passa dall’identificarsi in un fumatore all’accettare di poter gestire il fumo, lasciandosi alle spalle questa abitudine.
  3. Fase di cambiamento: in cui si aiuta la persona a eliminare l’abitudine a fumare e/o a sostituirla con altre abitudini più produttive.

L’ipnosi è un metodo naturale e assolutamente sicuro per aiutare le persone a spezzare la loro dipendenza dalle sigarette e dal tabacco in generale.

Come puoi immaginare si tratta di una operazione avanzata, che prevede la conoscenza e la gestione ottimale di alcuni strumenti dell’ipnosi che devi saper padroneggiare per gestire il tutto.

Per compiere una auto valutazione a riguardo, ti segno gli elementi che darò per scontati e, quando possibile, ti basterà cliccarci sopra per accedere al materiale che ho scritto a riguardo:

Prima di proseguire, è opportuno fare due chiarimenti, alla luce della complessità del tema che stiamo trattando.

In primo luogo questa è una guida scritta per ipnotisti esperti, di conseguenze se non hai un buon livello di competenze ti consiglio di interrompere qui la lettura, per non crearti confusione e per non spingerti ad usare una strategia per te troppo avanzata.

Allo stesso modo non mi assumo la responsabilità nel caso in cui tu volessi ignorare il mio consiglio.

In secondo luogo ho deciso di dividere questa guida in due parti: dato l’enorme quantità di informazioni, ho preferito suddividerle per dare la possibilità al lettore di focalizzarsi su di esse un po’ per volta e poterle interiorizzare con i tempi giusti.

In questa prima parte ci focalizzeremo sulla fase di predisposizione al cambiamento.

Si tratta di una fase in sei passaggi che necessita di tre tecniche specifiche. Tra poco vedremo nel dettaglio ogni singolo elemento ma, come sempre, prima di addentrarci nella tecnica pura è opportuno fare le dovute premesse.

Come ho accennato, questa non è l’unica metodologia ipnotica per aiutare le persone a smettere di fumare. E’ una delle tante possibili e che ho deciso di condividere con te perchè:

  1. Risulta di facile comprensione anche per chi non ha mai sperimentato una tecnica del genere
  2. Non necessita di tecniche eccessivamente elaborate e, di conseguenza, di troppa esperienza nelle raffinatezze dell’ipnosi
  3. Non è invasiva, quindi nel praticarla l’ipnotizzato non viene mai spinto o forzato nella scelta; il che riduce al minimo il rischio di abreazione.
  4. E’ sicuramente la più semplice da spiegare attraverso la scrittura

L’intero processo che sto per mostrarti in questa e nella prossima parte è strutturato tanto per poter essere eseguito in una sessione quanto in più sessioni.

Non posso prevedere quanto tempo necessita, perché per stabilirlo è necessario conoscere una serie di variabili di cui non posso disporre:

  1. La capacità dell’ipnotista di creare rapport e generare una buona alleanza con l’ipnotizzato
  2. La confidenza dell’ipnotista con il metodo che sto per mostrarti e le tecniche in esso utilizzate
  3. La capacità del soggetto ipnotizzato di gestire la trance
  4. Le motivazioni del soggetto ipnotizzato a voler smettere di fumare

Come puoi notare anche tu, questi elementi variano a seconda degli ipnotisti, degli ipnotizzati e del rapporto che si viene a creare tra i due.

Sottolineo questi dettagli perché la focalizzazione sul tempo è tanto una priorità per gli ipnotisti (che cercano metodi che li rassicurino in quanto a velocità e tempi di esecuzione) quanto per gli ipnotizzati, che ci tengono a sapere quando saranno liberi dal fumo (nonché sono preoccupati dal numero di sessioni che dovranno pagare).

Ma, per citare Milton Erickson: “Ci vorrà il tempo che ci vorrà“.

Questo è un concetto che ribadisco tanto sul sito quanto sui miei libri: l’efficacia dell’ipnotista non è data dalla velocità ma dal risultato che ottiene.

Spesso un’operazione veloce può dare effetti strabilianti nell’immediato ma che poi degradano nel tempo sino ad annullarsi o a generare una reazione polare.

Allo stesso modo, operazioni più graduali danno il tempo al soggetto di assorbire le suggestioni e, allo stesso tempo, offre la possibilità all’ipnotista di gestire eventuali resistenze che nell’immediato potrebbero non emergere (attenzione: non dico che nell’immediato non ci sono, ma semplicemente non vengono esplicitate).

Questo è sempre vero?

Certo che no, ma in linea generale è sempre opportuno focalizzarsi sull’ordinario e non sullo straordinario.

Quindi, fatti i dovuti avvertimenti, passiamo alla pratica e alle tecniche vere e proprie.

Il metodo ipnotico per smettere di fumare è composto da sei passaggi precisi e distinti.

Primo passaggio: dimostrare la trance

Come prima cosa c’è bisogno di una induzione dimostrativa: ovvero una induzione nella quale non fai assolutamente nulla se non dare la prova concreta del potere dell’ipnosi.

Puoi, ad esempio, suggestionare una catalessi del braccio o delle gambe; così come puoi suggestionare l’amnesia di un numero, di una parola o del proprio nome.

Lo scopo di tutto ciò è triplice:

  • Mostrare l’esistenza di una mente inconscia più potente di quella conscia.
  • Spiegare al soggetto che la sua volontà inconscia è molto potente e verrà usata per aiutarlo a smettere di fumare.
  • Dimostrare la tua autorevolezza in qualità di ipnotista.

Puoi inserire tanto la dimostrazione che la spiegazione all’interno della fase suggestiva, oppure puoi passare alla spiegazione dopo aver fatto riemergere il soggetto dalla trance.

Un modo per rendere il tutto più suggestivo e aumentare la tua autorevolezza come ipnotista (e di conseguenza il tuo ascendente ipnotico) consiste nell’eseguire questo passaggio (e solo questo) con delle tecniche di ipnosi rapida o istantanea.

A questo riguardo ho scritto una guida molto dettagliata proprio su come ipnotizzare in meno di un minuto,
che puoi consultare cliccando qui.


Secondo passaggio: inserire l’idea del cambiamento nella realtà quotidiana

Di nuovo induci la trance, la approfondisci ma, questa volta, inserisci la quotidianità del soggetto legata al suo rapporto col fumo.

Nello specifico, devi fare due cose.

La prima è affrontare il problema e iniziare a costruire delle motivazioni per affrontare il vizio.

A tale proposito voglio fornirti un esempio pratico:

Hai fumato un pacchetto al giorno per 25 anni, ma ora ne hai avuto abbastanza. Tu non vuoi che i tuoi figli prendano la cattiva abitudine di fumare. Non vuoi fumare per rovinare la tua salute. Sei stanco di buttare soldi e svegliarti al mattino col in bocca il sapore del posacenere. Ormai tu non vuoi farlo più”.

Ovviamente starà a te adattare questa struttura in base al soggetto e alle sue motivazioni.

Il secondo punto su cui devi focalizzarti sono gli errori inconsci.

Ma cosa intendo per errori inconsci?

Ad esempio, il soggetto ipnotizzato potrebbe pensare che il fumo possa in qualche modo infondere in lui fiducia, o che lo aiuti a rilassarsi; allo stesso tempo potrebbe credere che le sigarette rendano più facile la concentrazione o forniscano un tempo necessario per la contemplazione e la pianificazione futura.

È importante comprendere che la sua mente inconscia ha creato legami positivi con il fumo e le sigaretta, ma questi sono legami sono fallaci, non rappresentano la realtà concreta.

Infatti le persone possono fare tutto ciò che ho appena citato senza fumare (anzi, in molti di questi casi, il fumo ha un effetto diametralmente opposto).

Anche in questo caso voglio fornirti un esempio pratico che – come sempre – starà a te adattare ai casi specifici.

In fondo sai bene che è impossibile che il fumo possa infondere fiducia in qualcuno. Ti basta renderti conto di quanto sia assurda l’idea di una fiducia che si aspira, e dura il tempo necessario per consumarsi in cenere. Una fiducia che diventa cenere è solo una dipendenza e forse quello che tu cerchi è una fiducia reale, di quelle che durano in eterno.

Allo stesso modo è impossibile che il fumo non ti rilassi, in realtà, fa il contrario. Non appena la nicotina entra nel tuo organismo, effettivamente i muscoli si distendono, ma dopo poco si contraggono proprio perchè sentono la mancanza della nicotina. Per questo, quando ci pensi bene, le sigarette sono la causa della tua tensione.

Allo stesso modo il fumo non ti aiuterà a concentrarti o a pensare con chiarezza, perché il fumo ti distrae.

Una parte di te già sa che tua mente può fare tutte queste cose senza la necessità di una sigaretta.”

ATTENZIONE: per facilità di espressione gli esempi proposti non sono particolarmente ricercati dal punto di vista linguistico, proprio perché mi servono come esempio del metodo piuttosto che del linguaggio.


Terzo passaggio: il rituale del cambiamento

A questo punto bisogna creare un meccanismo al quale il soggetto possa aggrapparsi, che lo aiuti a dire: “Sto cambiando.

Qui è dove si inizia a passare da essere un fumatore ad un non-fumatore.

Attenzione: non ho detto che si passa dall’essere un fumatore ad un non-fumatore, ma che si inizia. La differenza è sostanziale.

Per ottenere questo risultato è possibile utilizzare tre tecniche diverse:

  • La regressione
  • Il luogo simbolico
  • Il bivio


Vediamole nel dettaglio!

1. La regressione

Se stai leggendo questa guida, dovresti essere ad un livello avanzato, quindi non c’è bisogno di partire dal principio.

Proprio per questo mi focalizzerò unicamente sul darti un’indicazione per usare questa tecnica applicandola al tabagismo.

Per iniziare a dare forma al cambiamento attraverso la regressione, puoi portare il soggetto indietro nel tempo, quando ha fumato la sua prima sigaretta.

Puoi fargli vedere sé stesso mentre prende la prima boccata e ne resta disgustato.

Di solito la prima sigaretta non è piacevole come l’ultima: il sapore è pessimo, ci si sente soffocare e si finisce col tossire.

Come abbiamo visto, i fumatori creano delle associazioni erronee con le sigarette, attribuendogli proprietà positive; con la regressione facciamo tornare il soggetto al momento in cui il suo corpo si ribellava, riconoscendo il fumo come un veleno che veniva inspirato nell’organismo.

A quel punto puoi portarlo un po’ più indietro nel tempo, un attimo prima di decidere di prendere la sua prima sigaretta, per offrirgli di fare una scelta salutare.

Da quel momento in poi, invece di vedersi dall’esterno, dovrà vivere il momento in prima persona (ovvero da associato): ad esempio mentre rifiuta la sua prima sigaretta.

Dopo aver vissuto quel momento, lascia che provi orgoglio e coraggio per quella scelta, mentre lo riporti al tempo presente e gli offri la possibilità di rivivere velocemente la sua vita, ma con quell’unica scelta cambiata, che ha un effetto a valanga su tutte le altre compiute nel corso della sua esistenza.

Insomma, nello stato ipnotico lo aiuti a crescere e ad evolversi come un non-fumatore.

2. Il luogo simbolico

La seconda tecnica che puoi usare per innescare il cambiamento ha a che fare con la creazione di un luogo simbolico.

Per luogo simbolico intendo luogo sicuro o di relax, in cui il soggetto può sentirsi bene con se stesso.

Deve essere un luogo dove può sperimentare la libertà e la felicità: potrebbe essere un giardino, una foresta, una spiaggia o qualsiasi altro posto che lo faccia entrare in contatto con queste sensazioni piacevoli.

Quindi, tutto ciò che devi fare è aiutare il soggetto a visualizzare il suo luogo simbolico e poi chiedergli di trovare una “porta” per accedere all’inconscio.

Potrebbe essere una scala, un foro nella parete, un pozzo, o qualcos’altro: evita di limitarlo e lascia che il suo inconscio possa emergere liberamente.

Una volta lì, chiedigli di cercare un simbolo inconscio che cambierà il suo rapporto con il fumo e che lo renderà un non-fumatore per il resto della sua vita.

Di nuovo: lascia che il suo inconscio si esprima liberamente e possa far emergere il simbolo più adatto.

Una volta trovato questo simbolo si potrà trasformare nello strumento per il suo cambiamento.

Un modo per poter fare questo è fargli immaginare di prendere quel simbolo tra le mani per poi portarlo a sé, in modo da assorbirlo e rendere parte della sua essenza più profonda.

3. Il bivio

La terza tecnica ipnotica per aiutare il soggetto a innescare il cambiamento è quella spesso divulgata col nome de il bivio.

Attenzione: questa tecnica va utilizzata solo quando si è sicuri che la persona ipnotizzata abbia realmente deciso di smettere di fumare.

Per eseguirla devi aiutare il soggetto a immaginare se stesso, in piedi, di fronte ad un bivio.

Il primo percorso conduce a una vita di fumo con tutte le conseguenze peggiori che ne conseguono.

Il secondo percorso conduce alla felicità e alla libertà dal fumo.

Si tratta di una cornice “bianco o nero”, che crea un forte senso di motivazione.

Un luogo dove si può decidere di non volere avere più niente a che fare con il fumo e scegliere di essere liberi da questa dipendenza.

Il segreto per eseguire al meglio questa tecnica consiste nel focalizzarsi bene sulle conseguenze tanto positive che negative. Queste conseguenze non devono essere quelle banali, ma quelle che il soggetto in trance percepisce come reali. In più devono essere perfettamente contestualizzare all’interno della sua vita e della sua visione di futuro.

Per fare un esempio molto semplice: spesso molti ipnotisti alle prime armi suggestionano che una vita senza fumo è una vita in cui si ha più fiato e fanno visualizzare il soggetto mentre fa una bella corsa.

Il che è un bene se al soggetto piace correre, ma se non gli piace non serve affatto al nostro scopo.

In questo secondo caso possiamo lo stesso parlare dell’avere più fiato ma, se proprio dobbiamo scegliere un’attività fisica nella quale è necessario avere buoni polmoni, è di gran lunga più utile farlo visualizzare mentre fa l’amore col proprio partner, stancandosi di meno, durando di più, mentre prova e dona maggiore piacere.

Questo è di gran lunga più funzionale, non credi anche tu?


Quarto passaggio: pausa e riflessione

Questa è un passaggio molto semplice da eseguire e serve sostanzialmente a radicare nell’ipnotizzato l’idea di essere un non-fumatore.

Tutto quello che devi fare è rendere esplicito che sta cominciando a diventare un non-fumatore, ad esempio dicendo: “Il tuo inconscio in questo momento sta iniziando a mettere in moto tutti quei cambiamenti per liberarti definitivamente dal fumo“.

Quindi, chiedigli cosa si prova ad essere un non fumatore (puoi farlo rispondere a voce oppure mentalmente).

Infine congratulati per la scelta che sta facendo. Non essere avaro di complimenti: devi farlo sentire orgoglioso rispetto a ciò che sta facendo, devi fargli sentire il tuo supporto, aumentando la fiducia che ha in sé stesso.


Quinto passaggio: prova

Questo passaggio serve per comprendere quanto il lavoro che hai svolto sino a questo momento è andato a buon fine, se il soggetto ha davvero intenzione di impegnarsi o se ha messo in conto la possibilità di “cadere”.

Sia ben chiaro, è vero che molte delle persone che si rivolgono ad un ipnotista vogliono smettere di fumare. Ma è vero anche il contrario: alcuni si impegneranno a fallire, così potranno dirsi che non c’è soluzione per loro, che si sono pure impegnati ma è evidente che per loro non c’è nulla che li possa aiutare.

Così come ci sono alcuni che – anche se non lo dichiarano – non vogliono realmente diventare dei non-fumatori ma vorrebbero solo ridurre il numero di sigarette.

Infine ci sono quelli che sono davvero motivati ma danno per scontato che in qualsiasi percorso qualche scivolone è necessario, seppur non voluto.

Di conseguenza, quello che devi fare è guidarlo nella riemersione e chiedergli immediatamente come si sente all’idea di avere una sigaretta tra le dita.

In questo modo testerai il suo desiderio di fumare.

Le risposte che puoi ricevere sono varie è vanno dal disgusto verso l’idea, sino ad un aumentato desiderio di fumare (passando ovviamente attraverso tutte le possibili sfumature intermedie).

In questo modo avrai a disposizione uno strumento di previsione, dal quale potrai partire per dargli delle indicazioni importanti.


Sesto passaggio: il richiamo del desiderio

Se il soggetto sente un forte desiderio di fumare, noterà un qualche tipo di sensazione. Ad esempio un formicolio alla lingua, oppure un senso di bisogno in qualche parte del corpo.

Questi sono possibili sintomi di sintomo di desiderio.

Quindi spiegagli che più energia metteranno nel combattere il desiderio, più il desiderio crescerà.

Da quel momento dovranno confrontarsi con esso.

Ma per farlo potranno usare il loro simbolo, o il ricordo della scelta fatta durante la regressione.

Nel caso in cui dovessero sentire questo bisogno dopo avergli fatto utilizzare il bivio, sarà il caso di ripetere il processo ma con un’altra tecnica, perché evidentemente il soggetto non era ancora pronto (oppure non sei stato in grado di descrivere al meglio le due scelte).


Come concludere la sessione

A questo punto ti ritrovi ad avere due scelte di fronte a te:

  • Continuare con la seconda parte del processo (e che vedremo nella seconda parte della guida)
  • Concludere la sessione e dare appuntamento al prossimo incontro.

Per capire qual è la migliore scelta, dovrai valutare come ha reagito al lavoro ipnotico e come si pone nei confronti del fumo.

Un’idea un po’ estrema potrebbe essere quella di fargli fumare una sigaretta di fronte a te.

La definisco estrema come idea perché, nel caso in cui il soggetto si rendesse conto che la apprezza come ha sempre fatto, il lavoro che hai svolto sino a questo momento sarà completamente inutile.

Si tratta, invece, di una tecnica molto utile se hai usato la regressione.

Infatti in questo caso una strategia aggiuntiva può essere quella di ancorargli la sensazione di disgusto provata durante il primo tiro della prima sigaretta (magari con un lieve toccamento sul ginocchio).

In questo modo potrai evocare l’ancora proprio nel momento in cui fuma la sigaretta di fronte a te, rinforzando il lavoro svolto durante la trance.

Nel caso non ti fosse noto il concetto di ancoraggio oppure non sai come eseguire questa manovra in modo corretto,
puoi cliccare qui e ad accedere ad un articolo molto dettagliato che ho scritto qualche tempo fa.

Una nota importante

Prima di salutare il soggetto chiedigli di fare una cosa molto importante per quando vi incontrerete nella sessione successiva.

Nel caso dovesse fumare delle sigarette dovrà avere l’accortezza di raccogliere cenere e mozziconi, per poi metterli in un grosso barattolo (come quelli del caffé), che ti dovrà consegnare la volta successiva.

Si tratta di una richiesta molto strana e non particolarmente facile da gestire: proprio per questo il mio consiglio è quello di dare tu stesso al soggetto il barattolo e un posacenere portatile.

Durante la giornata potrà ciccare nel posacenere portatile, per poi svuotarlo nel barattolo.

Questo serva a due scopi.

Il primo è renderlo consapevole della quantità di tabacco che aspira (immagina che già dopo un paio di giorni aprire quel barattolo solleverà una puzza che non lo lascerà indifferente, rinforzando le suggestioni legati a quanto la sigaretta sia velenosa).

Il secondo scopo, invece, è legato ad un’operazione da svolgere durante la seconda sessione e che ti svelerò nella prossima parte della guida.

Quindi, arrivati a questo punto, mentre attendi l’uscita dalla seconda parte della guida, non posso fare altro che ricordarti che in caso ci fossero dubbi rispetto a ciò che hai letto sino a questo momento, puoi contattarmi sul mio gruppo privato su Facebook Imparare l’ipnosi e l’auto ipnosi.

Si tratta del canale preferenziale grazie al quale puoi relazionarti con me e con altri ipnotisti.

Spero che vorrai unirti a noi per creare la comunità più competente sulla rete per quel che riguarda l’ipnosi!

By | 2020-06-08T15:51:58+00:00 Giugno 8th, 2020|articoli|0 Comments

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