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Come praticare una sessione di ipnosi regressiva alle vite passate

//Come praticare una sessione di ipnosi regressiva alle vite passate

Come praticare una sessione di ipnosi regressiva alle vite passate

 In questo articolo voglio rispondere ad una domanda tanto semplice quanto complessa: come si esegue una sessione di ipnosi regressiva alle vite passate?

Questo argomento, infatti, risulta estremamente affascinante tanto per chi impara l’ipnosi quanto per chi preferisce farsi ipnotizzare. Anzi, spesso è il primo motivo che spinge le persone ad avvicinarsi all’ipnosi e a volerne sapere di più.

Ho già dedicato un video molto approfondito al definire cosa è l’ipnosi regressiva alle vite passate, a cosa serve e quali sono le opinioni in merito. Lo puoi guardare cliccando qui.  

Se, invece, preferisci la lettura, ho scritto un articolo in cui sintetizzo i concetti principali del video, così da poterli leggere velocemente in meno di cinque minuti. Lo puoi trovare cliccando qui.

Quindi ho deciso di incentrare questo articolo unicamente alla pratica della regressione ipnotica alle vite precedenti.

Quello che troverai, continuando a leggere, sarà un metodo in sette fasi, che schematizza una sessione di ipnosi regressiva. Per essere il più chiaro possibile, troverai per ogni fase lo script adeguato, così da avere a tua disposizione tutto ciò che ti occorre per comprendere e (perché no?) iniziare a praticarla.

Proprio parlando di pratica, è opportuno che tu sappia che la regressione ipnotica alle vite precedenti è una tecnica molto delicata, e va eseguita solo nel caso si abbia una grande esperienza con l’ipnosi. Quindi, se sei alle prime armi, non usarla durante le tue sessioni, una cattiva gestione potrebbe mettere il soggetto nella condizione di essere traumatizzato.

Il motivo è molto semplice: potrebbe accadere che l’ipnotizzato riviva proprio il momento della sua morte. Proprio per questo, se non sai gestire una situazione del genere, prenditi il tempo necessario prima di addentrarti in questa tecnica.

Fatte le dovute avvertenze, devi sapere che il metodo che stai per leggere è una schematizzazione della tecnica ipnotica usata da Helen Wambach. La Wambach è una psicologa americana che, tra gli anni sessanta e gli anni settanta, ha eseguito più di duemila sessioni di ipnosi regressiva alle vite passate, su molte delle quali furono eseguite delle indagini che confermarono ciò che i soggetti in trance descrivevano della loro vita precedente.

Ho deciso di proporti proprio questo, sia perché si tratta di uno dei metodi maggiormente supportato dalle statistiche, sia perché la psicologa americana è una dei pochissimi ipnotisti che ha divulgato in modo dettagliato i suoi metodi per la regressione ipnotica alle vite precedenti.

 

Il metodo dell'ipnosi regressiva alle vite passate della dottoressa  Helen Wambach

Il metodo dell’ipnosi regressiva alle vite passate della dottoressa Helen Wambach

 

Fase 1 – Pre-talk

La psicologa considera fondamentale iniziare con un colloquio prima dell’ipnosi, nel quale si spiega al soggetto cosa deve aspettarsi e che cosa è l’ipnosi; è importante fugare ogni dubbio, ogni alone di mistero, illustrando cosa verrà detto nelle suggestioni.

Durante il colloquio viene chiesto anche se i soggetti desiderano ricordare o meno la regressione alle vite precedenti. Questa fase ha due funzioni: quella di tranquillizzare il soggetto e di metterlo nelle condizioni migliori per affrontare il lavoro ipnotico, e quella di estrarre tutte le informazioni necessarie per fare in modo che l’induzione sia come un vestito su misura cucito addosso al soggetto.

 

Fase 2 – Induzione della trance e approfondimento

Qui va indotta e approfondita la trance con l’induzione e l’approfonditore che si ritiene più adatto.

Se queste nozioni ti mancano, non ti preoccupare: ho creato un video corso gratuito su questi argomenti di più di un’ora, fornito di dimostrazioni, così da rendere semplice il passaggio dalla teoria alla pratica. Per guardarlo ti basta cliccare a questo link e iniziare a guardare i vari video che ho preparato. 

 

Fase 3 – Distacco

In questa fase bisogna aiutare il soggetto a dissociarsi e ad entrare in una condizione di distacco. Un modo per farlo può essere quello di fargli visualizzare tutto dall’alto, all’interno di una sensazione di calma e di tranquillità.

Qui di seguito un esempio pratico:

Visualizza la porta di casa, vedila chiaramente… immagina di uscire e salire sul tetto dell’edificio, osserva il panorama… e ora spostati volando come accade nei sogni… passa velocemente sugli alberi… immagina, visualizza una bellissima spiaggia… sollevati nel cielo, vai in alto, sempre più in alto… molto in alto… puoi vedere distintamente la curva della terra… con mari, continenti, il verde delle vegetazioni, ammassi bianchi di nuvole, l’azzurro del cielo.

Sei molto leggero, senza peso, libero, rilassato, felice… ecco una nuvola bianca, ti ci puoi adagiare sopra dolcemente… è una sensazione piacevole, distensiva, mentre guardi il cielo e il panorama. Il tempo sembra essersi fermato… il tempo è come se non esistesse… sei oltre il tempo, tranquillo e rilassato… completamente rilassato… profondamente rilassato… una sensazione di benessere e di pace ti avvolge… sei tranquillo, calmo e sereno.

 

Fase 4 – Suggestioni calmanti e distensive

Prima di procedere con la regressione alle vite precedenti, è opportuno mettere il soggetto in uno stato di profonda calma e benessere. Lo scopo di questa fase è quello di allontanare completamente qualsiasi sensazione diversa dalla pace e dal benessere. Questo perché il contrario potrebbe trasformare l’esperienza delle regressione in qualcosa di spiacevole. Infatti, come accennato sopra, quando si chiede al soggetto di rivivere una vita precedente potrebbe accedere anche ad un momento traumatico, se non addirittura quello della morte. In questa fase, quindi, il soggetto deve essere messo in una condizione che gli consentirà di affrontare la regressione nel modo più calmo possibile.

Ecco come puoi gestirla:

Sei leggero e contento su una nuvola bianca… sei calmo e rilassato… concentrati su te stesso… c’è un bellissimo bocciolo di rosa all’altezza del tuo plesso solare, tra l’ombelico e lo sterno.

La rosa è avvolta in una vivida luce bianca i cui raggi di energia aprono dolcemente ogni petalo… la rosa si schiude completamente… se ne vede il centro, il cuore in cui vi penetra la luce, l’energia… questa energia si diffonde in tutto il tuo corpo, portandoti pace, armonia, benessere, tranquillità… dissipando, eliminando, annullando ogni emozione spiacevole… ogni timore… sei sempre più calmo e rilassato… tranquillo… il corpo è sempre più disteso, una sensazione di serenità, di gioia, felicità, pace e benessere si diffonde in ogni atomo, in ogni molecola del tuo essere.

 

Fase 5 – Periodi di regressione

Qui entriamo nella regressione vera e propria.

La Wambach propone al soggetto cinque periodi da analizzare, per poi lasciare che ne scelga uno per approfondirlo. È importante, in questa fase, guidare il soggetto affinché approfondisca una vita passata che gli offra un’esperienza piacevole e sicura.

Ora ti concentrerai su cinque epoche che sto per indicarti e approfondirai la tua attenzione su una tra queste che intuisci più piacevole, più interessante e più affascinante delle altre.

Quando dirò una data, lascerai emergere un’immagine… 1850… 1700… 1500… 25 dopo Cristo… 25 avanti Cristo.

Scegli un periodo… e inizia ad approfondirlo.

Il tuo io cosciente seguirà in modo controllato ogni cosa, controllando bene l’esperienza…

Ogni momento verrà vissuto con serenità… ricordando che le immagini e le esperienze sono come quelle di un sogno. Se avrai un senso di malessere o di agitazione potrai semplicemente sospendere sollevando l’indice della mano destra e in un attimo passerai oltre.

Il segnale dell’indice della mano, da un lato è una suggestione che servirà al soggetto nel caso in cui vivrà l’esperienza della regressione in modo sgradevole; da un altro lato, invece, è un avvertimento per l’ipnotista, che in questo caso dovrà intervenire per guidare il soggetto verso una maggiore calma e un maggior distacco.

 

Fase 6 – Suggestione post-ipnotica

In questa fase vengono date delle suggestioni che serviranno per far elaborare l’esperienza nel modo migliore.

In primo luogo si offre al soggetto la scelta di ricordare o dimenticare il lavoro fatto durante la regressione ipnotica.

In secondo luogo gli si suggestiona un compito: quello di redigere una relazione sulla vita passata che ha vissuto. In questo modo butterà giù i ricordi freschi, senza il rischio di contaminazione. Infatti, quanto più tempo passa più è facile che il ricordo non solo si affievolisca, ma venga “inquinato” da ricordi costruiti, ovvero da immagini che il soggetto non ha visto durante la trance. In più, scrivere ciò che si ricorda aiuta anche a distaccarsi dall’esperienza, è un po’ come portarla al di fuori di sé: in questo modo la si potrà analizzare con calma.

Ti ricorderai chiaramente di tutto a tuo risveglio solo se lo vorrai.

Se, invece, non desideri ricordare queste esperienze, questo viaggio nel tempo, i ricordi si affievoliranno gradualmente sino a scomparire completamente.

Se, invece, lo vorrai, ti ricorderai con precisione di tutte le impressione e le esperienze vissute durante la regressione, durante il viaggio… e potrai scriverle facilmente su un foglio o su un quaderno.

Potresti avere il desiderio di discutere di quanto hai visto, sentito, percepito nelle esperienze, e converserai ma solo dopo aver riempito adeguatamente i fogli della tua relazione, quindi potrai pararne senza disagi né turbamenti.

Parlerai con disinvoltura e interesse. Sarai sempre calmo, sereno e contento.

 

Fase 7 – Emersione dalla trance

Siamo all’ultima fase, arrivati a questo punto tutto ciò che bisogna fare è riportare il soggetto all’epoca attuale, per poi offrirgli suggestioni di benessere e di forza, e contare da uno a dieci per la sua emersione.

Stiamo per tornare all’epoca attuale… tra un po’ ti sveglierai con una profonda sensazione di serenità… di tranquillità e di pace interiore… di luminosa gioia, di sorridente felicità.

Tutti gli eventuali ricordi ed elementi sgradevoli sono attenuati… o scomparsi. Ogni eventuale fastidio si cancella come fosse la scritta su una lavagna che viene spazzata via col cassino.

Concentrati lontano nel cielo, vedi una sfera di energia dorata, brillante… è molto lontana… questa bolla di forza si avvicina, attraversa l’atmosfera della Terra… attraversa l’emisfero nord e penetra in te dalla sommità del capo… porta grande energia, vitalità, forza, salute, coraggio, gioia, allegria… una sensazione di benessere si diffonde del corpo e nella mente… si diffonde in ogni atomo, in ogni molecola, in ogni organo, in ogni apparato, in ogni sistema del corpo… che si lascia andare al benessere assoluto, all’energia e alla forza.

Ora conterò da uno a dieci e con ogni numero potrai risvegliarti gradualmente.

1… 2… 3… 4… 5… 6… 7… 8… 9… 10.

Apri gli occhi, sei completamente sveglio, totalmente sveglio. Stai bene, ti trovi a tuo agio in uno stato di calma e di completo relax.

Ipnosi regressiva alle vite passate

Ipnosi regressiva alle vite passate

 

Raccomandazioni, pericoli e precauzioni

L’ipnotista deve avere una profonda etica professionale per non nuocere al soggetto in alcun modo. La Wambach raccomanda prudenza, stando attenti a riconoscere nelle persone particolari attitudini, che potrebbero fargli vivere l’esperienza della regressione ipnotica alle vite passate in modo traumatico.

Come già ripetuto, potrebbe accadere che il soggetto in trance ricordi il momento della propria morte. Questa esperienza può essere in alcuni casi così carica di violenza da procurare palpitazioni cardiache e da rivelarsi traumatizzante. Per quanto c’è da dire che numerosi soggetti della Wambach (così come di altri ipnotisti) hanno visto scomparire alcuni dei loro blocchi proprio dopo una focalizzazione sul ricordo della morte.

Comunque, nell’interesse stesso del soggetto e dell’ipnotista, bisogna prendere delle precauzioni.

Prima del colloquio preliminare, potrebbe essere adatto proporre un questionario da compilare, che permetterà di conoscere meglio la persona con la quale si avrà a che fare, così da decidere se ammetterla o meno alle sedute di regressione.

 

Mi auguro di averti fornito uno spunto utile per l’approfondimento di questo tema. Se hai domande, curiosità o vuoi condividere con me e chiunque leggerà le tue esperienze su questo tema, scrivimi nei commenti.

Se, invece, ancora non sei particolarmente esperto con l’ipnosi e ancora non ti senti pronto a sperimentare, .

Sono certo di averi fornito un ottimo approfondimento sul tema.

Ma nel caso tu voglia addentrarti ulteriormente nei dettagli dell’ipnosi, puoi iscriverti al mio gruppo privato su Facebook Imparare l’ipnosi e l’auto ipnosi, in cui condivido quasi quotidianamente tecniche, idee e strategie sull’ipnosi.

Si tratta del modo migliore per rimanere in contatto con me e con altri ipnotisti che provengono da tutta Italia.

Ti aspetto, ti basta cliccare qui adesso!

By | 2020-06-19T10:33:48+00:00 Settembre 15th, 2018|articoli|0 Comments

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